La struttura del borgo, chiuso nelle sue mura, in alto sull’acrocoro roccioso a dominare la pianura circostante, è particolarmente adatta a isolare ed isolarsi dal mondo col suo frastuono. Qui domina il silenzio, rotto solo dal vento fra i merli della rocca o dal battito d’ali di uccelli. Qui il tempo si è fermato: per questo amiamo considerarlo IL BORGO DEL TEMPO SOSPESO.


Durante la festa tutto il borgo, libero da automobili, è il teatro naturale del medioevo e lo spettacolo offerto è attraente ma veritiero, nell’allestimento, nell’arredo e nell’animazione: chi entra si sente trasportato in un mondo diverso, non in un circo di maniera.


E’ un borgo agricolo con la sua vita quotidiana e le sue attività:


• il mercato, che popola le vie con gli antichi mestieri, la gente del contado,
• le osterie, con cibi semplici sapientemente ricostruiti su antiche ricette
• momenti di svago e di spensieratezza per le vie e nel loco de li giullari, negli spazi dedicati ai bimbi, con giochi antichi.

 

E’ un avamposto di difesa del territorio e di Lucca, dunque popolato da armati, guardie e mercenari disposti a tutto, con accampamenti e vita di campo, esercitazioni e combattimenti, nella rocca, nei posti di guardia, sugli spalti.


E’ un comune podestarile, con la sua corte ed i notabili, il Cambio della moneta.

 

DOMENICA 1° SETTEMBRE

 

Ogni anno della sua vita la manifestazione ha avuto un tema diverso, legato alle vicende storiche lucchesi e locali e/o alla vita del momento storico rievocato, cioè la fine del 1300. A questo tema particolare è collegata l’animazione e soprattutto la cerimonia della domenica, col corteo storico.


Il tema dell’anno è legato alla vita militare del borgo, alla necessità di essere sempre pronti a difendere la propria libertà di vivere in pace. SI VIS PACEM, PARA BELLUM. Per mantenere la pace, è necessario saperla difendere.


La domenica la manifestazione si apre alle 17 con attività varie ed alle 18 si svolge il tradizionale corteo storico con la partecipazione del Comune di Lucca e dei gruppi storici amici della provincia.


Il tema dell’anno è quello dell’omaggio ai grandi che hanno voluto e mantenuto il castello: Matilde di Canossa, Castruccio Castracani e Lazzaro padre di Paolo Guinigi.


Si tratta di personaggi di epoche diverse, dal XII al XIV secolo, che tornano nel loro feudo o nella loro podesteria. Il corteo vuole rappresentare questi diversi momenti della storia del Borgo.


La fondazione del castello è attribuita a Matilde che, oltre a munirlo e fortificarlo, “ne fece luogo di sue delizie con uno suo palagio e giardino”.


Castruccio ha il merito della ricostruzione delle parti della rocca distrutte da Uguccione della Faggiola per Pisa, nella prima metà del 1300. Per questo il gruppo storico di Nozzano è gemellato col Gruppo storico di Coreglia Antelminelli, patria di Castruccio, che fin dalle sue origini ha partecipato attivamente alla manifestazione.


Ai Guinigi sono dovuti interventi di rafforzamento della Rocca e la costruzione della cinta muraria del Borgo, nel 1394-5.


La storia di secoli per difendere il territorio e la libertas di Lucca , dal XII al XIV secolo avrà un riconoscimento ufficiale nell’ambito del corteo storico dove le varie epoche saranno rappresentate grazie alla collaborazione con l’Associazione “ll castello” dei gruppi storici: Historica lucensis, Gruppo Balestrieri di Lucca, Gruppo storico San Ginese, Vicaria di Coreglia A., Gruppo storico Ghivizzano castello, Draghi neri, Gruppo arcieri della Rocca, Gruppo storico “Il Castello”.

 

LE TABERNE

 

Le cibarie sono semplici e storicamente credibili, arricchite da alcuni piatti lucchesi che hanno le loro radici nei tempi più antichi, come la zuppa di erbi.


Alcune donne (le tortaie) hanno approfondito con passione la conoscenza della gastronomia medievale ricostruendo alcuni dolci, che si possono gustare, insieme alle torte lucchesi coi becchi, anch’esse di antica tradizione, e all’ippocrasso, vino speziato da scoprire per la gioia del corpo e dello spirito.

 

LE ATTRAZIONI

 

Viaggio nel medioevo per chi entra nel borgo:


• le sentinelle al Portone controllano il lasciapassare acquistato.


• Visita al cambio, dove si trovano le antiche monete in uso per le taberne e si possono avere le informazioni necessarie. Se poi qualcuno ha il desiderio di approfondire la conoscenza del borgo, garbati e sapienti messeri ricchi di conoscenze sono disponibili ad aiutare.


• Il Gruppo tamburi di Nozzano alle 19 (venerdì e sabato) ed alle 17 (domenica) dà il segnale d’inizio degli spettacoli. Si aprono le taberne e le attività del mercato.
Salendo verso la rocca, si incontra la vita comune del contado, con una varietà di persone e di costumi, giullari, trampolieri.


• Dentro la rocca rudi ma cortesi militi fanno visitare il loro accampamento e spiegano il loro stile di vita. Ci sono esercitazioni, e se uno vuole può mettersi alla prova con arco, spada e balestra.


• Dalle 19 ci affolliamo alle taberne: da Taton nel Bengodi al centro del borgo, al Torrione e al Castello nelle due direzioni opposte. Ma, dovunque si vada, è possibile sedersi, gustare semplici ma gustose cibarie all’ombra delle mura castellane, godendo il paesaggio e gli spettacoli itineranti di Musici, trampolieri, giullari…


• Dopo la pausa di riposo continuiamo per la Strada delle arti e dei mestieri, dove abili artigiani lavorano e spiegano la loro attività. Fra queste possiamo ammirare anche la tintoria e seguire il processo di trasformazione delle stoffe dal tessuto grezzo al colore.


• Completiamo il secondo anello di vie intorno alla Rocca con la via del convento che sfocia nel torrione di Matilde, con altra guardia armata di Fronte al confine Pisano. Qui i bimbi e non solo possono dilettarsi con giochi antichi. Altro spazio a loro dedicato è quello del sagrato della chiesa e del Pozzo della fattucchiera, con laboratori e spettacoli teatrali.


• Ormai è scesa la sera e sostiamo nel Loco de li Giullari, lo spazio più grande del borgo, di fianco alla chiesa, per seguire spettacoli stanziali di menestrelli, giullari, musici, trampoli e fuoco che si susseguono in un crescendo avvincente, coinvolgendo gli spettatori. E magari nel frattempo è possibile e bello gustare preziosi dolci medievali annaffiati da ippocrasso, il vino speziato medievale che fa dimenticare ogni affanno.

 

Associazione Proloco "Il Castello"
Telefono: 0583 548014

E-Mail: associazionecastello@virgilio.it

LuccaCrea s.r.l.
Telefono: 0583 401711
info@luccacrea.it - www.luccacrea.it

Pagina FB: Il Castello Rivive

Cambio della moneta:
Matildi, Matildini, Castrucci e Sercambi.

Ingresso € 5

Scarica il Volantino - Scarica il Pieghevole